oltre 2 anni fa

Il CESR (Committee of european security Regulators) in un documento di consultazione di Febbraio 2008, ha espresso la volontà di semplificare e ridurre il materiale regolamentare da consegnare alla clientela che decida di investire in quote di OICR aperti. Il documento prevede la redazione di singole schede per ogni fondo o comparto, le schede (della lunghezza massima di due pagine) riassumo le informazioni chiave per l’investitore (c.d. Key Investor Information) suddivise in 5 macro sezioni:
Obiettivo e strategia di investimento, Profili di rischio e rendimento, Risultati passati, Costi correlati al Fondo, Informazioni Aggiuntive.
Il nuovo prospetto semplificato andrà consegnato alla clientela prima della scelta sul fondo in cui investire, ferma restando la facoltà del cliente di richiedere il prospetto completo, composto dalla Parte I, II, III e dal Regolamento di gestione del Fondo nonchè del Glossario (come attualmente disciplinato dal Regolamento Emittenti).
Il nuovo prospetto semplificato si inserisce dunque nel processo di modifica del regolamento Emittenti iniziato a Dicembre 2007 e riguardo al quale la Consob ha organizzato un Open Hearing lo scorso 3 Novembre 2008 per raccogliere le impressioni degli operatori del settore nonchè per spiegare le principali innovazioni sulle modalità di redazione e consegna del nuovo materiale regolamentare.

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oltre 2 anni fa

Dopo il ciclone Lehman Brothers e la crisi dei mutui sub-prime, le famiglie italiane cercano di fronteggiare la crisi veicolando i propri risparmi verso i prodotti che, seppur meno redditizi, offrono maggiori garanzie di restituzione del capitale a scadenza. Secondo l’Isvap l’impatto dei titoli Lehman (obbligazioni, polizze index linked e derivati) ammonta a circa 1,6 miliardi di euro. In realtà la crisi non ha colpito unicamente i titoli del colosso in bancarotta, ma anche altri bond e polizze i cui emittenti hanno dovuto affrontare un declassamento del rating. Il rating, per quanto indicativo e criticato, rappresenta una misura del rischio Emittente (il rischio che il soggetto non sia in grado di restituire il capitale a scadenza e/o di pagare gli interessi), nell’ultimo anno sono aumentate le percentuali di titoli con un rating basso, il 3% delle polizze in circolazione ha un emittente con rating D (probabilità di fallimento elevata), le triple A (il massimo giudizio in termini di solidità patrimoniale) si sono dimezzate nel giro di un anno. Se le polizze indicizzate vivono un momento delicato, anche le obbligazioni strutturate stanno facendo i conti con le diffidenze degli investitori e soprattutto con la Consob (ancora in consultazione il documento sui prodotti illiquidi), tanto che il nuovo target per gli investitori è rappresentato dai BTP nonchè dai Buoni Postali Fruttiferi. I BTP stanno infatti salendo la cresta dell’onda grazie ai continui tagli dei tassi di interesse ed alla riduzione del costo del denaro, i BFP pur riconoscendo interessi minori rappresentano comunque un investimento sicuro essendo garantiti dallo Stato Italiano, attenzione però perchè la maggior parte dei Buoni Postali è caratterizzata da un periodo di 6 mesi in cui non sono fruttiferi di interessi.

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oltre 2 anni fa

Che gli italiani fossero un popolo di scommettitori era ben noto, ma dopo il successo dei punti Snai, MatchPoint, Bwin, nonchè la febbre del Superenalotto, ecco che la passione degli italiani si sposta sul poker Texas hold’em.
Innumerevoli i siti dedicati che permettono di giocare in rete, tra i più grandi provider si segnalano Gioco Digitale, MicorGame e Leonardo Service Provider che ad ottobre 2008 hanno registrato fatturati rispettivamente per 33,8/18.8/0.2 milioni di euro.
Dalla rete alla tv il passo è breve, in attesa dell’ingresso nel mercato anche di Lottomatica, Sisal, Snai e Bwin, la MicroGame sigla un accordo con Endemol per la messa in onda (sulle reti Mediaset) del torneo live <1-100.000>, una sfida nel Casinò di San Remo con montepremi di 240.000 €. Su Sky (in partnership con Bwin) invece potremo assistere al reality Poker Island, sull’isola si sfideranno gli 8 finalisti che avranno superato gironi e scontri diretti organizzati rigorosamente on-line.
Insomma la schedina del totocalcio appare ormai solo un ricordo…

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oltre 2 anni fa

Dopo i classici operatori tradizionali di telefonia (Tim, Vodafone, H3G, Wind) è iniziata l’epoca degli MVNO (mobile virtual network operators), società che pur non disponendo di una rete fisica (o di una parte di essa) acquistano traffico dagli operatori tradizionali per poi rimodulare offerte e servizi ed offrirli alla clientela finale. Nonostante il grande boom iniziale (UnoMobile, CoopVoce, PosteMobile, MtvMobile ecc…) è arrivato il momento di guardare le tariffe e di tirare giù qualche somma.
PosteMobile si attesta a circa 500.000 Sim attivate, complice una massiva campagna pubblicitaria e la presentazione di offerte semplici e trasparenti. Non da ultima l’offerta di portabilità che permette di parlare verso tutti a 11 cent/min senza alcuno scatto. Questo operatore è anche in grado di offrire servizi integrati a valore aggiunto (VAS = Value Added Services) che permettono in mobilità di controllare il saldo del proprio conto BancoPosta, della propria PostePay nonchè di effettuare operazioni dispositive (bonifici, ricariche ecc…). UnoMobile (del gruppo carrefour) permette di accumulare punti e quindi ricariche con la consueta spesa nei punti vendita GS, DiperDì e naturalmente gli ipermercati carrefour. L’offerta però ancora nn risulta conveniente, specie se si considera l’attuale tariffa a 18cent/min senza scatto alla risposta verso tutti. Anche Coop ha puntato sul vantaggio di fidelizzare la clientela alla cassa, ed ecco che CoopVoce presenta un piano a 15cent/min verso tutti gli operatori fissi e mobili ma con scatto alla risposta di 15cent. MtvMobile dal canto suo mira ad un target di clientela più giovane (forse non altospendente) ma di certo più interessato a suonerie e contenuti che la Tv del gruppo telecom di certo sa di poter offrire…e poi il business delle suonerie non è mica da sottovalutare!!!

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