Comprare casa a Milano
Ho scoperto recentemente che la Camera di Commercio di Milano ha stilato un codice di autodisciplina, un contratto tipo e un vademecum per la compravendita immobiliare. L'obiettivo è di aiutare il consumatore ad effettuare una buona e consapevole scelta al momento di comprare o vendere una casa attraverso una maggiore trasparenza nelle pratiche di compravendita. In effetti comprare una casa a Milano non è semplice.
In Italia i due centri più cari per quel che concerne l'acquisto di una casa sono Roma e Milano. La zona centrale di Milano è veramente riservata ai pochi che possono permettersi prezzi elevatissimi. I prezzi variano in base alla storia del quartiere e all'eleganza. Molto simili ad esempio i costi in zona Duomo e zona Brera, dove comprare un bilocale di 60 metri quadri può voler dire spendere tra i 400 e i 520 mila euro.
La zona dei Navigli è solo leggermente meno costosa: comprare un appartamento di quel tipo può costare tra i 230 e i 360 mila euro.
Allontanandosi dal centro storico, si possono trovare buoni prezzi nei quartieri Baggio Salomone-Bonfadini e Forlanini Mecenate. In zona San Siro, 60 metri quadri costano circa 200 mila euro. Tra le zone meno care, sicuramente Fiera-Sempione, Certosa, Greco, Chiesa rossa-Gratosoglio.
Da molto tempo ormai la gran parte degli abitanti di Milano tende a spostarsi non solo nelle periferie, ma anche negli agglomerati urbani più esterni alla città. I nomi sono ormai conosciuti da tutti: Paderno, Bollate, Trezzano sul Naviglio, Corsico, Assago, S. Donato Milanese, Segrate e tantissimi altri. Milano ha iniziato questo processo di espansione verso l'esterno da moltissimi anni per accogliere il numero crescente di abitanti che popolano questa città regina degli affari, dell'industria e della moda. C'è da dire comunque che anche alcuni agglomerati esterni restano piuttosto cari come ad esempio Monza e Sesto San Giovanni.
I consigli ai consumatori della Camera di Commercio di Milano
(relativi all'acquisto di un'abitazione in edifici in fase di costruzione)
- stipulare un contratto preliminare
- inserire l’obbligo di fideiussione a garanzia della restituzione degli acconti prezzo versati
- controllare che ci sia la polizza assicurativa a copertura di gravi difetti o rovina totale o parziale dell’immobile
- richiedere informazioni su:
- società venditrice
- situazione patrimoniale e le sue precedenti operazioni immobiliari
- proprietà del terreno
- regolarità urbanistica del progetto
- rilascio dei permessi di costruzione
- finanziamenti eventualmente richiesti dalla società per l’acquisto del terreno o per i lavori di costruzione
- controllare che all’interno del contratto vengano specificati i tempi di realizzazione e le caratteristiche costruttive anche quelle di urbanizzazione da realizzare nella zona (ad esempio servizi, metropolitane, parchi, asili ecc).

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