Kenya è mal d'Africa...

Vorrei raccontarvi un'esperienza per me indimenticabile,  il mio viaggio in Kenya. Avevo sempre sognato di visitare questo paese, soprattutto per il mio amore verso gli animali. Infatti il Kenya è noto per la fauna e per la possibilità di realizzare safari alla scoperta delle sue ricchezze naturali. In questi stessi territori circa quaranta etnie mantengono la propria identità conservando anche le proprie lingue e i propri spazi.

La prima tappa per me ed il mio gruppo: Nairobi. In questa città, la più grande del Kenya e forse d'Africa, ho mosso i miei primi passi sul continente. La vita qui è piuttosto frenetica, con i clacson suonati in continuazione e un odore costante e un po' asfissiante di motori vecchi e mal funzionanti. Ma quanti colori, voci e sorrisi! Da Nairobi gli appassionati di Karen Blixen possono visitare il Museo Nazionale a lei dedicato, mentre per una visione d'insieme della storia del Kenya è molto interessante il Nairobi National Museum.

La mia prima escursione è stata quella al lago Nakuru, ampio circa 62 km², all'interno di un parco protetto. Ci dicono che si tratta di un “santuario dell'ornitologia” ospitando circa 400 specie di uccelli, oltre ad essere un luogo privilegiato per l'osservazione del rinoceronte bianco, più grande di quello scuro. Difficile esprimere l'emozione di questo mio primo contatto con la natura del Kenya: la polvere nella gola e la vista di questo basso lago pullulante di vita con i pellicani e altre centinaia di specie che volano rasentando l'acqua...e in poco tempo un tuffo nella savana: rinoceronti bianchi, antilopi, zebre, leoni.

Ancora negli occhi e nel cuore le immagini dei meravigliosi paesaggi di questo parco, trascorriamo la notte a Naivasha, riposando per la prossima escursione: il parco Masai Mara. Ci dicono che è il luogo ideale per incontrare i cinque grandi: elefante, bufalo, leone, rinoceronte e leopardo. E in effetti in questo parco, assisto con il cuore che batte, a scene viste mille volte nei documentari di natura, come la corsa di quattro cheetahs, una sorta di ghepardi, dietro un'antilope. E che meraviglia gli elefanti! Una madre cerca di spingere il suo piccolo nel fango...senza molto successo!

Oltre a tutte le emozioni dell'escursione, la sera ci attende un bellissimo spettacolo di danza Masai che ci raccontano anche un po' della storia del loro popolo... Indimenticabili anche i giorni che abbiamo trascorso al mare, con panorami che associamo di solito alle Maldive...ma esistono altrove, anche in Kenya! In questi giorni di fine vacanza tutto è riposo e grigliate di pesce freschissimo! 

Anche la cucina kenyota in effetti mi ha lasciato mille sensazioni. E' il risultato di tradizioni diverse, piatti tradizionali e molto semplici di fagioli, spinaci e patate o ricette speziate di origine araba (che a me sono piaciuti tantissimo!).

Tanti sono gli itinerari possibili in Kenya, ed io ne ho percorso solo una piccola parte...nonostante tutto il mal d'Africa mi ha colpito e credo che tornerò ben presto in Kenya! Difficile da descrivere a parole quello che si prova, l'unico consiglio è di partire anche voi il prima possibile!

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