Manubri moto, come trasformare un moto in una semplice mossa
Tra gli appassionati di tuning ci si sbizzarrisce nella ricerca delle varie parti o accessori cosiddetti “aftermarket”, che si possono acquistare nei negozi che propongono accessori non di serie, prodotti dalla miriade di aziende che, fiutato il potenziale mercato, hanno da tempo allargato la gamma dei prodotti proposti.
È possibile acquistare quasi qualsiasi parte della moto, anche le più impensabili – come i motori potenziati o i telai studiati espressamente per quella moto e ancora oggi fabbricati da alcuni speciali artigiani dei metalli nobili, per arrivare alla viteria fine in ergal o titanio.

In Italia, in particolare, la maggior parte dei motociclisti che decidono di personalizzare la propria moto rivolgono la loro attenzione agli scarichi, alle sospensioni e alle elaborazioni del motore. Sono in pochi, invece, a curare un altro fattore, a mio avviso il più importante e il più sottovalutato: la posizione di guida.
Sappiamo bene che la stragrande maggioranza delle moto circolanti è giapponese: nulla da dire su qualità e affidabilità – da riferimento assoluto – ma alcune perplessità sorgono quando analizziamo il posto guida. I giapponesi continuano infatti a progettare le moto prendendo come riferimento le loro altezze, con il risultato di produrre ottime moto che spesso riservano un’accoglienza striminzita al pilota.
Questo può risultare alquanto sgradevole o, in alcuni casi, può precludere del tutto l’acquisto.
Come ovviare a questa problematica? Semplice, con la sostituzione del manubrio.
L’ergonomia del posto guida è, come noto, la risultante della triangolazione sella-pedane-manubrio.
Peccato che, tranne rarissimi casi, non si possa intervenire sulla sella (la cui altezza da terra è, nel 99% dei casi, un parametro fisso) mentre, per alcuni modelli, ci sono aziende che producono set di pedane arretrate (utili solo per creare una posizione più sportiva) che però, a volte, comportano la sostituzione del terminale di scarico, aumentando ulteriormente i costi.
La soluzione più semplice, oltre che economica, è cambiare il manubrio di serie con uno aftermarket.
Questa soluzione porta notevoli vantaggi, dal punto di vista del comfort, dell’estetica e, soprattutto, del controllo del mezzo.
I manubri aftermarket sono sempre realizzati in materiali pregiati – alluminio o ergal, sempre migliori del tubo di ferro con cui le moto escono dal concessionario - che, oltre ad essere più belli esteticamente degli originali, hanno anche maggiore capacità di smorzamento delle vibrazioni.
Ma soprattutto, e questo vale per tutte le tipologie di moto (sportive, naked, enduro, custom), i manubri aftermarket vengono realizzati in diverse misure di angolazione (per avere le manopole più o meno vicine) e di piega (per ottenere posizioni di guida più o meno cariche sull’avantreno), per soddisfare qualsiasi esigenza.
Facciamo un esempio: sono proprietario di una moto naked 600, con cui mi trovo benissimo, tranne un piccolo particolare; la mia schiena, un po’ acciaccata, tende ad affaticarsi dopo appena un centinaio di chilometri. La
situazione è chiara: evidentemente la postura è eccessivamente seduta, con le braccia troppo alte e il peso che viene scaricato sulla zona lombo-sacrale. Basterà sostituire il manubrio con uno a piega più bassa per avere immediatamente una posizione di guida più caricata in avanti, per scaricare il peso maggiormente sugli avambracci e togliere carico alla schiena, con l’ulteriore vantaggio di acquisire maggiore controllo sull’avantreno.
Oppure il contrario: sono le spalle che si fanno sentire dopo un po’. In questo caso la situazione è capovolta: basterà montare un manubrio a piega più alta per riequilibrare il carico di peso del nostro corpo. E tutto si risolve con una spesa minima, dai 40,00 € in su.
Questo discorso vale anche per le sportive: in commercio si trovano decine e decine di prodotti aftermarket (in questo caso si cambiano i semi manubri), con cui personalizzare la propria posizione di guida, tornando così a vivere appieno l’indescrivibile piacere dell’andare in giro con la propria moto in perfetta sintonia.

Commenti
Devi essere autenticato per scrivere un commento.
Autenticati o Crea un nuovo account.