La magia di Zanzibar...
Zanzibar: un'architettura unica, le spiagge, i fondali marini, le spezie...A Zanzibar fa caldo durante tutto l'anno. I mesi più caldi vanno da Novembre a Marzo, con 30° in media di giorno e 25° la sera. Nel resto dei mesi la media è di 5-6 gradi inferiore. La stagione delle piogge è breve, generalmente nel mese di maggio.
Per visitare Zanzibar vi consiglio di prenotare un viaggio via Internet dall'Italia. I pacchetti risultano sempre più vantaggiosi rispetto alla prenotazione di mezzi di trasporto e alloggi effettuata separatamente. Spesso si abbina al soggiorno a Zanzibar anche un viaggio in Kenya o in Tanzania. L'isola si trova in effetti a soli quaranta km dalla costa orientale della Tanzania. L'aeroporto è molto vicino a Zanzibar città, circa 6 km. Io ho trascorso una settimana a Zanzibar e vi assicuro che non manca nulla a questo luogo: dalle escursioni nei parchi naturali alla particolarità della cultura e della storia locale.
Escursioni da non perdere a Zanzibar:
Foresta Jozani (sud-est dell'isola), incontro con le scimmie endemiche di Zanzibar, i colobi dalla testa rossa.
Baia di Menai, magnifica zona marina protetta. A largo è possibile effettuare snorkeling. Facilmente si incontrano gruppi di delfini.
Baia dei mille delfini, partendo con una barca da Kizimkazi è possibile addirittura nuotare insieme ai simpatici delfini che popolano la Baia.
Prison Island visita dell'antica prigione e incontro con le tartarughe giganti
Mangapwani (costa ovest), visita della grotta da cui anticamente molte persone erano imbarcate ridotte in schiavitù. Passeggiata sulle bellissime spiagge di questa zona.
Stone Town, l'antica città di pietra. Scoperta delle bellezze architettoniche di Zanzibar: il fortino arabo, la cattedrale, le moschee, le porte decorate, le viuzze, i bagni arabi, il porto...
La scelta degli itinerari dipende ovviamente dalla durata del vostro soggiorno, perché le proposte a Zanzibar sono infinite! Le spiagge sono proprio come potete immaginare: sabbia finissima e bianca, un angolo di paradiso!
La vegetazione è ricchissima, fatta di palme e altri alberi tropicali. Sull'isola abbondano poi le piantagioni di quelle spezie che le hanno fatto guadagnare il nome di Isola delle Spezie.
Quasi tutti realizzano il cosiddetto "spice-tour" cioè una passeggiata di mezza giornata tra le piantagioni di spezie di Zanzibar alla scoperta di cannella, vaniglia, chiodi garofano, henné, cardamomo ecc... Il nome ufficiale dell'isola invece deriva dall'arabo e vuol dire “costa nera”, utilizzata dalle popolazioni arabe del medioevo per indicare i popoli dell'Est africano. Attualmente le lingue ufficiali sono lo swahili et l'inglese.
Tanti mondi e culture diverse si fondono a Zanzibar: la portoghese, l'africana, l'anglosassone, l'araba e la persiana, infine l'indiana. Questo mix culturale si riflette anche nella gastronomia che unisce tradizioni indiane con influenze arabe e africane. La manioca è un alimento di base, vengono poi le banane, le patate dolci, la farina di mais, ecc... Generalmente non è una cucina dal sapore piccante, ma arricchito dalle spezie. Un piatto tipico è l'ugali, una sorta di polenta di farina di mais associata a una salsa e pesce o carne. Quello che veramente mi ha fatto impazzire a Zanzibar è la frutta fresca che mai mi sarei sognata di assaggiare: mango, banane, ananas, goyave, frutto della passione.
Dopo aver trascorso delle indimenticabili vacanze a Zanzibar, capisco perché tante storie fantastiche delle mille e una notte hanno trovato ambientazione su quest'isola...Ancora oggi l'atmosfera cosmopolita erede di tanti popoli fa sognare e immaginare intrighi e storie magiche...

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