Honda CBR 1000RR Fireblade, maxisportiva per la strada
Quando si parla della Honda CBR 100RR Fireblade (o, più semplicemente, Fireblade), siamo al cospetto di un’altra di quelle moto che hanno reso Honda il maggiore costruttore mondiale, al vertice non solo per numeri di vendita ma anche per la qualità intrinseca dei suoi prodotti.

Anche in questo caso si parla di un modello da molti anni in commercio, dal 1992 per l’esattezza, anno nel quale Honda sbalordì il mondo presentando la sua maxi sportiva con delle caratteristiche che hanno tracciato la strada delle “superbike replica” (come vengono oggi chiamate).
Il messaggio alla base della filosofia Honda era di porre l’accento sulla compattezza e sulla leggerezza: in sintesi, motore da urlo incastonato in telaio e dimensioni da 600.
Con la sua guida agile e svelta, grazie anche ad un rapporto peso potenza senza precedenti, la Fireblade rese immediatamente obsolete le mille dell’epoca (moto molto potenti ma impacciate e goffe al confronto), diventando la moto da avere per gli smanettoni dell’epoca.
Nel corso degli anni la moto ha subito varie modifiche, come d’abitudine per le case giapponesi – che aggiornano ogni due anni le loro maxi sportive -, sia alla carena (resa più affilate, con il tempo) sia al motore, cresciuto nel 2004 fino ai 1000 cc di cilindrata, che alla ciclistica, per rimanere competitiva nel confronto con le concorrenti (tanto per fare un esempio, è stata la prima moto a montare di serie l’ammortizzatore di sterzo elettronico, come sulle moto da competizione).
I principali obiettivi di questo costante sviluppo sono i soliti: maggiore potenza da esprimere in pista (habitat naturale di questo capolavoro della storia motociclistica moderna), grande leggerezza per una maneggevolezza che la rendono la maxi sportiva più facile da usare per chi alla pista preferisce aggredire strade tortuose e passi appenninici.
È questo, infatti, l’unanime verdetto dei test del model year 2008: la morbida erogazione della grande potenza del motore (178 cv), perfettamente gestita da una ciclistica ultraregolabile (per potersi cucire la moto addosso, secondo le proprie preferenze ed esigenze) che la rendono piacevole da guidare in pista, dove non accenna ad andare in crisi nemmeno se portata al massimo e dove percorre qualsiasi curva con la serenità delle moto ben equilibrate, che al momento giusto sanno affidarsi ad un impianto frenante perfetto, hanno decretato il suo successo.
Oggi, come nel 1992, la Honda CBR 1000RR rimane la maxi sportiva più guidabile, in strada e in pista.

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