Esplorando il segreto della longevità

Che ne direste di 10 anni in più nella vostra vita? Alla base ci vogliono sicuramente dei buoni geni, ma sembra dipenda anche da buone abitudini. I ricercatori hanno studiato per anni tre casi interessanti di longevità nel mondo e incrociando i dati, hanno trovato prove viventi di stili di vita con notevoli effetti positivi in tal senso.

Giappone: l’aspettativa di vita media di chi vive ad Okinawa è di 82 anni ed è tra le più lunghe del mondo. Il forte senso di pace interiore di questi anziani potrebbe essere una grandissima difesa contro lo stress e le malattie come l’ipertensione. Molti di loro inoltre appartengono ad un “MOAI”, cioè una rete di mutuo supporto tra amici e vicini di casa. Ciò coincide con gli studi che dimostrano che le persone anziane che rimangono attive nel sociale, sono meno portate verso problemi al cuore o alla depressione. Una dieta povera di calorie, a base di verdure, può essere un ulteriore contributo. Le erbe, le spezie, la frutta e le verdure coltivate “in casa” e che compongono i loro piatti, contengono componenti che possono combattere l’insorgere di varie forme di cancro.

California: gli Avventisti del Settimo Giorno (una confessione religiosa cristiana presente anche in Europa) vivono dai 4 ai 10 anni in più della media dello stato della California, seguendo una fede fatta di preghiere e pratiche salutistiche. Il loro stile di vita infatti proibisce il fumo, l’alcool e scoraggia il consumo di carne, caffeina e cibi grassi. Al contrario la loro dieta si compone principalmente di grano, frutta fresca, frutta secca e verdure. Bevono inoltre almeno 5 bicchieri di acqua al giorno. Tutto questo potrebbe essere la ragione della minore incidenza delle malattie al cuore e del cancro. Molti dei loro anziani fanno anche del volontariato, sentendosi valorizzati ed evitando così la solitudine. Come osserva un vecchietto di 112 anni: ”Certo che ogni tanto mi sento solo, ma per me questo è sempre un segnale che mi spinge ad alzarmi e aiutare qualcun altro”.

Italia: i pastori Sardi raggiungono i 100 anni con una frequenza più che doppia rispetto alla media del resto d’Italia (che è già abbastanza alta). I loro villaggi isolati hanno mantenuto uno stile di vita tradizionale che sembra promuovere la longevità. Cantano, camminano per chilometri ogni giorno con il loro gregge, delegano la responsabilità della conduzione della casa alle proprie mogli. Tutto ciò può spiegare il rapporto di quasi uno a uno tra centenarie donne e centenari uomini? Un bicchiere al giorno di vino rosso, con la sua alta concentrazione di componenti ritenuti preventivi delle malattie cardiache, può inoltre contribuire. Altrettanto importante è la forte dedizione familiare che include gli anziani. I gerontologi sostengono che gli anziani i quali vivono vicino ai propri cari tendono a vivere più a lungo.

In realtà sembra che il resto del mondo stia andando in un’altra direzione. L’obesità mondiale ha raggiunto nuove vette. Oggigiorno al mondo ci sono tante persone sovrappeso quante quelle sottopeso, o per meglio dire normali. Qual è la ragione di questa nuova epidemia globale? Partiamo dall’automobile, dalla lavatrice, dagli ascensori e altre tecnologie che riducono drasticamente l’esercizio fisico. Aggiungiamo l’incremento del consumo di calorie dovuto all’aumentata prosperità. Continuiamo con la televisione, i videogiochi ed il marketing intensivo di fast food e dolci. Il risultato? Incremento esponenziale di malattie cardiache, di infarti, di cancro al colon, diabete ed osteoartriti. In alcune parti del mondo le ferrovie hanno persino cambiato i sedili dei treni con alcuni più larghi e una società che produce caschi per motoveicoli ora offre un modello di taglia doppia. Gli esperti sono d’accordo che il problema provenga dal consumo spropositato di alimenti altamente calorici, in particolare più zuccheri e carboidrati complessi, ma non è tutto e solo nel cibo. Bruciando solo 100 calorie in meno al giorno a causa del guidare invece di camminare, o prendere l’ascensore al posto delle scale, possono aggiungersi fino a X chili in più in un anno. Il corpo umano è “disegnato” per convertire il cibo in grasso e immagazzinarlo, processo che fu molto utile alla sopravvivenza dei nostri antenati. Ma nel mondo opulento del XXI secolo il grasso è immagazzinato per una fame futura che forse non verrà mai. Potrebbe il cibo e il lavoro automatizzato essere la nostra causa di estinzione? Come dice un vecchio proverbio cinese “non c’è festa che non abbia una fine”.

Meditate gente……..

 

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Commenti

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