Honda è più di un marchio motociclistico, è l’emblema stesso della motocicletta.

È più di un marchio motociclistico, è l’emblema stesso della motocicletta.
Quando, nel lontano *1968*, fu presentata la CB 750 fu subito chiaro a tutti che era l’inizio di una nuova epoca, nel mondo motociclistico.

La moto diventava grande, di cilindrata e di motore (con l’innovazione del 4 in linea), affidabile e sicura (grazie all’avviamento elettrico e ai freni a disco), bellissima e, soprattutto, giapponese.
Da quel modello in poi è stato tutto un susseguirsi e un affermarsi di modelli e di case giapponesi, segnando il definitivo declino delle marche europee.

Honda aprì una strada che ancora oggi è quella più apprezzata dal mercato, contraddistinta dal proporre modelli che offrono un’affidabilità a prova di bomba, senza dover temere che la moto si fermi nel bel mezzo di un giro o che, come nel caso delle moto inglesi dell’epoca, lasci per strada litri di olio.
Dalla CB 750 in poi, ogni moto Honda uscita sul mercato è stata indovinata, con la peculiarità di aver realizzato molti modelli storici, alcuni in vendita da circa venti anni.
CB 350 e 500, Bol d’Or, NR 750, NSR 125, Africa Twin, Transalp, CBR 600, Fireblade, VFR, XR 600, *Dominator* …
Questo solo per citare alcuni dei modelli che hanno creato il mito di Honda, un mito che ancora oggi trova il suo significato nell’essere il miglior marchio motociclistico del mondo.

 

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