Scoprire 5 posti caratteristici e davvero speciali
Lacoste, al castello De Sade
La verde regione della Provenza nella Francia meridionale gode dello status di accattivante attrazione turistica. Sia approfittando dei biglietti aerei per Avignone o per Marsiglia, è subito possibile immergersi nello spirito della regione visitando i paesini di cui è costellata. Tra questi, da non perdere c’è il pittoresco Lacoste, situato sul bordo di una collina, e formato da strettissime stradine ciottolate che si intrecciano a vicenda in ripide salite e discese.
Dominano il villaggio, le sinistre rovine del castello appartenuto al famigerato Marchese De Sade, proprio quando la Chiesa Cattolica lo ha allontanato dalla vita mondana parigina a causa delle sue opere poco ortodosse secondo i benpensanti del XVIII secolo francese.
Il Mercato delle Spezie di Istanbul
Riconosciuta da tutti come capitale culturale della Turchia, Istanbul è, a ragione, una delle mete turistiche più amate. Dotata di un’affascinante atmosfera che unisce Oriente e Occidente come in nessun altra città al mondo, l’antica Costantinopoli offre qualcosa per tutti i gusti. Se l’arte gastronomica rivela tradizione e cultura di un posto, il Bazaar delle Spezie è il luogo perfetto per farsi un’idea del crogiolo di etnie che popolano la città a cavallo del Bosforo. Accesi colori delle più diverse spezie e erbe e inebrianti profumi di tè e infusi sono i principali ingredienti di un mercato che mette in vendita le più insolite prelibatezze della vicina Asia. Gli appassionati di cibo e cultura possono imbarcarsi su una delle tante offerte voli per Istanbul e spendere una affascinante giornata alla scoperta dei sapori mediorientali.
A Sant’Antioco, scoprendo l’arte del Bisso
La Sardegna è una delle più gettonate mete turistiche estive, ma gli esperti viaggiatori iniziano ad apprezzarne le ancestrali tradizioni durante la più calma stagione invernale. Da nord a sud, gli abitanti portano avanti con orgoglio le loro tradizioni millenarie.
Tra queste è la preziosa arte della tessitura del Bisso, noto come seta di mare. Il valore di questa tradizione è duplice: prima di tutto è motivo di vanto regionale che l’unica tessitrice di bisso al mondo, Chiara Vigo, sia sarda, precisamente dell’isola di Sant’Antioco; e poi per il fatto che sia una preziosa testimonianza dei contatti che la Sardegna ha avuto con antiche popolazioni mediorientali. Quest’arte che proviene dall’antica Mesopotamia utilizza il raro materiale prodotto dalla Pinna Nobilis, grande conchiglia comunemente chiamata Nacchera, tipica del Mar Mediterraneo. Ogni opera fatta di bisso costa centinaia di migliaia di Euro, ma Chiara Vigo, anziché venderlo, lo dona a musei, istituzioni, capi di Stato, coerentemente con la tradizione dei Maestri di Bisso che l’hanno preceduta
In Brasile, nelle Cascate di Iguaçu
Il modo migliore per sfuggire alla frenetica vita di città è una totale immersione nella natura, e le Cascate di Iguaçu nel sud del Brasile sono il posto perfetto per dimenticare la routine quotidiana.
Le cascate sudamericane sono le più estese al mondo, e si possono osservare sia dal lato brasiliano che da quello argentino. Come dicono i nativi: “Dal Brasile si possono ammirare, dall’Argentina si sperimentano.” Infatti, dal lato argentino ci si può avvicinare all’enorme flusso d’acqua fino al punto che sembra di poterla sfiorare. L’ottima organizzazione turistica offre veri e propri safari che portano i visitatori quasi sotto le cascate con dei gommoni.
Il clima abbastanza mite fa di Iguaçu una meta ideale sia d’estate che d’inverno, e la potenza di un flusso di 60,000 metri cubi d’acqua al secondo rende l’esperienza indimenticabile.
Approfittando delle numerose compagnie aeree per il Brasile, una tappa a Foz di Iguaçu è d’obbligo per chi è alla ricerca della maestosità che la natura è in grado di offrire.
Il Patrimonio culturale di Abu Dhabi
Negli ultimi anni gli Emirati Arabi Uniti si sono fortemente imposti nell’economia mondiale come attori di primo piano. Spesso sono anche stati oggetto di critica per aver ceduto gran parte delle loro tradizioni in favore della globalizzazione. Dubai, ancor più che Abu Dhabi, ha accettato questo genere di compromessi, sacrificando parte del proprio spirito tribale.
Per questo, chi visita Abu Dhabi alla ricerca delle sue tradizioni beduine, oltre a una gita nel deserto, non deve perdere l’occasione di trascorrere un pomeriggio nell’affascinante ricostruzione animata di un vero e proprio villaggio che racchiude gli elementi essenziali del patrimonio storico-culturale del giovane Stato, le cui radici si fondano su tribù nomadi del deserto, allevatori di cammelli, cacciatori con i falchi e artigianato tessile e di vetro soffiato.

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