L'Italia, regina dei prodotti tipici

Ormai anche all’estero non si sente che parlare dei prodotti tipici italiani e con ciò non intendo solo i DOP (di origine protetta), gli IGT (indicazione geografica tipica) e gli STG (specialità tradizionale garantita), ma anche tutti quei prodotti che per tradizione, gusto e lavorazione non possono essere altro che “tipici” italiani.
Ogni regione italiana è nota per alcuni prodotti. Per fare alcuni esempi, in Valle d’Aosta troviamo vari formaggi (Fontina, Reblec, Séras, Salignoun, ecc.), oltre a salumi, liquori e distillati; in Piemonte i prodotti tipici sono veramente tantissimi, per non parlare dei vini piemontesi, quali il Barolo ed il Barbaresco, famosi in tutto il mondo; scendendo lungo lo stivale, in Emilia Romagna, tutti ormai conoscono il culatello, la mortadella o le anguille marinate di Comacchio; l’elenco potrebbe continuare a lungo, perché ogni regione ha qualche centinaio di prodotti che sono tipici solo ed esclusivamente di quel luogo. Alcuni di questi prodotti sono ormai conosciuti a livello internazionale e, se non protetti, vengono in buona parte riprodotti in altri Paesi, senza ottenere chiaramente lo stesso risultato. Ci sono altri alimenti, prodotti in quantità così ridotte che è possibile assaggiare solo se ci si trova nel luogo di produzione. Sicuramente è questo il modo migliore di degustare certe prelibatezze, immersi nelle zone, negli odori, nella cultura del luogo da cui derivano, ma non sempre ciò è possibile. Internet, per fortuna, ci permette di informarci sui prodotti esistenti e, volendo, anche di ordinarli direttamente online. Non sarà di certo la stessa cosa che mangiarli nella loro regione, ma rappresenta comunque un ottimo modo per arricchire la nostra conoscenza culinaria.

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