Le difficoltà di accesso ai prestiti per i cattivi pagatori
Ho scoperto sulla mia pelle quanto sia difficile ottenere un prestito se si è iscritti nel registro dei cattivi pagatori, ovvero nel CRIF.
Sono andato in banca per chiedere un prestito e il funzionario mi ha detto che non poteva accettare la mia richiesta di finanziamento perché ero iscritto nel Registro dei Cattivi Pagatori e questo perché due anni fa avevo avuto qualche problema a pagare le rate di un prestito; ma non avrei mai pensato che questo mi avrebbe potuto creare così tanti problemi.
Uscito deluso dalla banca, come prima cosa ho deciso di informarmi sul registro cattivi pagatori e su come potevo esserne cancellato.
Durante mia ricerca di informazioni ho scoperto che il sistema di informazione creditizia, ovvero il SIC, è il sistema cui si rivolgono le Banche e le società finanziarie quando devono decidere se concedere o meno un finanziamento. Esso è composto di banche dati che sono chiamate Centrali Rischi e che sono a carattere pubblico (la Centrale Rischi della Banca d’Italia e la SIA) e a carattere privato, per le esposizioni sotto i 31.246 €.
Il CRIF è solo una delle banche dati, le altre sono Experian, CTC ecc., e si possono verificare i propri dati personali registrati al CRIF inviando richiesta scritta via fax.
Se si è iscritti tra i cattivi pagatori, ci sono dei tempi ben precisi di conservazione dei dati e solo allo scadere di questi le informazioni vengono eliminate automaticamente senza necessità di una richiesta specifica:
se il ritardo di pagamento ha riguardato al massimo 2 rate, la cancellazione avviene dopo 1 anno dalla regolarizzazione.- se il ritardo di pagamento ha riguardato più di 2 rate o si è prolungato per più di 2 mesi, la cancellazione avviene dopo 2 anni dalla regolarizzazione.
- se il ritardo non è stato sanato, la cancellazione avviene dopo 3 anni dalla data di scadenza del contratto.
Purtroppo non è possibile cancellare i dati dei cattivi pagatori prima delle scadenze sopra indicate.
Per fortuna, viste le scadenze, la mia cancellazione sarebbe avvenuta a breve e quindi potevo richiedere il prestito fra qualche mese, altrimenti avrei provato a chiedere il prestito che prevede la cessione del quinto dello stipendio, per il quale, essendo il datore di lavoro a pagare la rata del prestito, non viene controllata la credibilità creditizia del richiedente.

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