"Smettere di fumare è facile, io l'ho fatto centinaia di volte" (Mark Twain)

Mark Twain colse nel segno quando espresse l’aforisma citato nel titolo, ancora oggi di grande attualità e di profonda verità.

L’ironia del titolo è decisamente puntuale, ma, nonostante il sorriso che ci strappa, è innegabile che sottolinei una situazione assolutamente reale e in crescita.

Il numero di persone che decidono di smettere di fumare aumenta di giorno in giorno, grazie anche a campagne informative su larga scala e alla diffusione dell’informazione sanitaria, che mettono a disposizione di chiunque lo desideri dati e statistiche molto dettagliati.

Il fumo ha subito una vera rivoluzione copernicana e si è passati da una società nella quale il fumare era caratteristica sociale diffusa – Humphrey Bogart con la sua sigaretta era un simbolo di machismo, e per decenni il cinema ha rilanciato quest’immagine – ad una società nella quale il fumare, come abitudine sociale, è stato completamente bandito. Non si può fumare nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto, e il fumo è scomparso da tutte le produzioni cinematografiche e televisive.

Lotta totale al fumo, dunque, ma anche questo grande impegno sociale non è sufficiente a modificare totalmente le cattive abitudini consolidatesi nello scorso mezzo secolo.

Smettere di fumare è infatti un impegno difficile da sostenere, per quanto necessario, ed è un risultato importante ma complesso da raggiungere.

Impone due stadi di consapevolezza mentale, necessari e propedeutici al risultato finale. Dapprima bisogna comprendere quanto il fumare sia nocivo per la propria salute e che smettendo vivremmo molto meglio; una volta posta questa base, si deve essere assolutamente determinati a smettere, impegnando tutta la propria forza di volontà a tale scopo.

Facile da scrivere ma difficile, molto difficile da fare. A questo proposito, negli ultimi anni si stanno moltiplicando i sistemi che aiutano a smettere di fumare.

Si va dal chewing gum alla nicotina, che aiuta soprattutto nei primi periodi di astinenza, ai cerotti a rilascio progressivo, per un’interruzione più dolce, alle terapie psicologiche di sostegno e all’agopuntura.

Nel caso si fosse presa la decisione di smettere di fumare e si sentisse la necessità di un supporto, il mio suggerimento è di consultare il proprio medico, che sarà sicuramente in grado di consigliare il centro medico che potrà essere d’aiuto in quest’impegnativa battaglia.

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Commenti

Small
Cathi
 
26 Maggio 2010 11:06

A voi che combattete il fumo, consiglio la sigaretta elettronica con cui inalate il vapore di una soluzione fatta da nicotina (in quantità variabile ma anche assente), glicerolo e profumo.
Avrete il piacere (o la sensazione) di inalare tabacco ma senza combustione non avrete rischi cancerogeni.
Per adesso riesco a resistere bene... Imbocca al lupo!

Small 26 Maggio 2010 12:50

Verissimo!! Aggiungo che la sigaretta elettronica a differenza di chewing gum o cerotti mantiene il piacere olfattivo e gestuale di una vera sigaretta ma soprattutto si può fumare OVUNQUE, perchè non emette alcuna combustione ma solo del vapore!

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