La guerra degli operatori mobili virtuali
Dopo i classici operatori tradizionali di telefonia (Tim, Vodafone, H3G, Wind) è iniziata l’epoca degli MVNO (mobile virtual network operators), società che pur non disponendo di una rete fisica (o di una parte di essa) acquistano traffico dagli operatori tradizionali per poi rimodulare offerte e servizi ed offrirli alla clientela finale. Nonostante il grande boom iniziale (UnoMobile, CoopVoce, PosteMobile, MtvMobile ecc…) è arrivato il momento di guardare le tariffe e di tirare giù qualche somma.
PosteMobile si attesta a circa 500.000 Sim attivate, complice una massiva campagna pubblicitaria e la presentazione di offerte semplici e trasparenti. Non da ultima l’offerta di portabilità che permette di parlare verso tutti a 11 cent/min senza alcuno scatto. Questo operatore è anche in grado di offrire servizi integrati a valore aggiunto (VAS = Value Added Services) che permettono in mobilità di controllare il saldo del proprio conto BancoPosta, della propria PostePay nonchè di effettuare operazioni dispositive (bonifici, ricariche ecc…). UnoMobile (del gruppo carrefour) permette di accumulare punti e quindi ricariche con la consueta spesa nei punti vendita GS, DiperDì e naturalmente gli ipermercati carrefour. L’offerta però ancora nn risulta conveniente, specie se si considera l’attuale tariffa a 18cent/min senza scatto alla risposta verso tutti. Anche Coop ha puntato sul vantaggio di fidelizzare la clientela alla cassa, ed ecco che CoopVoce presenta un piano a 15cent/min verso tutti gli operatori fissi e mobili ma con scatto alla risposta di 15cent. MtvMobile dal canto suo mira ad un target di clientela più giovane (forse non altospendente) ma di certo più interessato a suonerie e contenuti che la Tv del gruppo telecom di certo sa di poter offrire…e poi il business delle suonerie non è mica da sottovalutare!!!

Commenti
Devi essere autenticato per scrivere un commento.
Autenticati o Crea un nuovo account.