Alla ricerca del risparmio sicuro
Dopo il ciclone Lehman Brothers e la crisi dei mutui sub-prime, le famiglie italiane cercano di fronteggiare la crisi veicolando i propri risparmi verso i prodotti che, seppur meno redditizi, offrono maggiori garanzie di restituzione del capitale a scadenza. Secondo l’Isvap l’impatto dei titoli Lehman (obbligazioni, polizze index linked e derivati) ammonta a circa 1,6 miliardi di euro. In realtà la crisi non ha colpito unicamente i titoli del colosso in bancarotta, ma anche altri bond e polizze i cui emittenti hanno dovuto affrontare un declassamento del rating. Il rating, per quanto indicativo e criticato, rappresenta una misura del rischio Emittente (il rischio che il soggetto non sia in grado di restituire il capitale a scadenza e/o di pagare gli interessi), nell’ultimo anno sono aumentate le percentuali di titoli con un rating basso, il 3% delle polizze in circolazione ha un emittente con rating D (probabilità di fallimento elevata), le triple A (il massimo giudizio in termini di solidità patrimoniale) si sono dimezzate nel giro di un anno. Se le polizze indicizzate vivono un momento delicato, anche le obbligazioni strutturate stanno facendo i conti con le diffidenze degli investitori e soprattutto con la Consob (ancora in consultazione il documento sui prodotti illiquidi), tanto che il nuovo target per gli investitori è rappresentato dai BTP nonchè dai Buoni Postali Fruttiferi. I BTP stanno infatti salendo la cresta dell’onda grazie ai continui tagli dei tassi di interesse ed alla riduzione del costo del denaro, i BFP pur riconoscendo interessi minori rappresentano comunque un investimento sicuro essendo garantiti dallo Stato Italiano, attenzione però perchè la maggior parte dei Buoni Postali è caratterizzata da un periodo di 6 mesi in cui non sono fruttiferi di interessi.

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