Minimoto una passione solo per piccoli?

Una passione solo dei più piccoli? Così potrebbe sembrare se vi lasciate influenzare dalle dimensioni dei mezzi, ma decisamente non è così.
Ma quando nascono le prime minimoto? Negli anni ’70 l'azienda marchigiana Vittorazzi si cimentò nella realizzazione dei primi modelli, realizzati inizialmente solo a scopo espositivo ed ancora un pò rudimentali. Pian piano la passione per le minimoto iniziò a prendere un carattere più agonisto, grazie anche all’interesse di aziende come la Polini, fino a divenire una disciplina nazionale.
La passione sia agonistica che amatoriale, non solo dei piccoli ma anche dei grandi, per le minimoto fino a qualche anno fa era limitata a causa dei costi di produzione decisamente alti, situazione che è cambiata negli ultimi anni con l'importazione inizialmente solo dei componenti, quindi anche delle minimoto complete dall’estero, Cina in primis.

Molti piloti di MotoGp, come Valentino Rossi e Marco Melandri da piccoli hanno cominciato con le minimoto. Di certo il modo migliore per approcciare il mondo del motociclismo ad un'età giovanissima.
Per chi volesse farlo in età più matura o volesse introdurre il proprio figlio in questa realtà, le alternative sono veramente tante. Le ditte italiane che si sono specializzate in minimoto sono sempre più numerose, fra esse trovate: Polini, DM telai, GRC Moto, ZPF, Vittorazzi, Stamas, e la scelta delle minimoto non finisce qui perchè, come dicevamo prima, si è ulteriormente ampliata con l'importazione delle minimoto cinesi.

Chi si appassiona di questo mondo non solo deve conoscere i modelli in commercio, le loro caratteristiche tecniche, la tipologia di motore, ecc., ma rifornirsi anche dell'attrezzatura specifica come chiavi, pinze, cacciaviti e quant'altro possa essere necessario per fare piccole modifiche e riparazioni. A questo punto rimane solo da scegliere la pista su cui andare a provare la nostra minimoto, visto che non essendo munite di libretto di circolazione, possono girare solo su circuiti ed in aree non pubbliche. Per fortuna in Italia si parla di almeno 139 piste.

E l'abbigliamento l'avete dimenticato? E' chiaro che ogni pista ha le proprie regole, ma volendo dare dei consigli di carattere generale potrei dire che sì, potete anche utilizzare la vostra tuta da moto, ma non stareste molto comodi, forse una tuta da minimoto, solitamente un pò più elastica, vi permetterà di divertirvi di più. Il casco integrale sarebbe la cosa migliore e dei guanti con le protezioni rigide sono da considerare indispensabili, in questo caso forse sono consigliabili quelli da moto che sono più protettivi; gli stivaletti specifici da minimoto in quanto permettono la mobilità della caviglia ben più di quanto lo facciano quelli da moto ed infine, per essere proprio sicuri, meglio indossare anche un paraschiena tipo guscio di tartaruga. A questo punto direi proprio che siete pronti. Ed allora cosa aspettate?

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