Piani cottura qual'è il migliore?

Generalmente, parlando di piani di cottura, si distingue tra quelli elettrici e quelli tradizionali con fornelli a gas. I piani di cottura elettrici si trovano solitamente in ghisa o in vetroceramica. Quelli in ghisa sono sicuramente i più economici e forse i più duraturi. Sui piani in vetroceramica è necessario fare un’ulteriore distinzione in base agli elementi riscaldanti, che possono essere: elettrici, a gas, alogeni o ad induzione inversa.

Nel caso dei piani in vetroceramica elettrici il riscaldamento avviene tramite delle resistenze elettriche e presenta, quindi, degli aspetti negativi dal punto di vista del consumo di energie elettrica. Per i piani in vetroceramica che prevedono il riscaldamento a gas, il piano è riscaldato da bruciatori ad infrarossi alimentati da gas; infine vi sono quelli in cui il riscaldamento avviene per mezzo di lampade alogene, in cui viene utilizzato il calore prodotto, appunto, dalle lampade alogene. I piani in vetroceramica danno un aspetto molto moderno all’arredamento della nostra cucina, si riscaldano molto velocemente e sono semplicissimi da pulire. I piani di cottura forniti di fornelli a gas sono sicuramente quelli preferiti da chi ama cucinare con particolare attenzione, sia perché permettono un’immediata regolazione del calore, sia perché sono adatti a tutti i tipi di pentole, anche quelle che non hanno un fondo perfettamente piano.


Oltre che alla tipologia di piano di cottura, dovremo scegliere anche la dimensione, o meglio il numero degli elementi riscaldanti di cui avremo bisogno.
La maggior parte dei piani di cottura per le cucine domestiche dispone di cinque elementi riscaldanti, di dimensioni diverse, in modo da poter soddisfare tutte le necessità. Ma bisogna fare attenzione, in quanto un piano con quattro elementi può risultare più sfruttabile, se gli elementi sono posti alla giusta distanza l’uno dall’altro, rispetto ad un piano che ne dispone di cinque, nel quale invece gli elementi sono così ravvicinati da poterne, in realtà, utilizzare contemporaneamente solo tre. Quindi, prima di scegliere, pensiamo alle pentole che abbiamo e con quale frequenza ci capita di dover utilizzare più fornelli contemporaneamente, così saremo sicuri di aver fatto la scelta giusta.

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