La tessera del tifoso
All'opinione pubblica viene fatta passare come uno strumento per combattere la violenza negli stadi e per garantire quindi l'incolumità dei cittadini, altro non è invece che l'ennesimo sopruso perpetrato ai danni dei cittadini stessi; siamo infatti di fronte ad uno strumento atto a schedare tutti coloro che, come dovrebbe succedere in uno Stato LIBERO, si volessero recare LIBERAMENTE ad una partita di calcio.
In Italia ciò non avviene,dunque mentre dalle alte cariche dello Stato ci viene detto che viviamo in un paese LIBERO e dove altrettanto sono gli organi di informazione ci troviamo, da un lato il tentativo di far entrare in vigore questa tessera liberticida e dall'altro i media che tutto fanno tranne che parlarne in modo veritiero; a dimostrazione di ciò oltre al mutismo sulla minaccia rappresentata dalla "tessera del tifoso" per le libertà personali di ognuno (essendo emanata dalle questure chi accederà agli stadi italiani sarà seguito in ogni suo spostamento,domenicalmente,in casa ed in trasferta), ci si guarda bene dall'illustrare il giro d'affari che questa tessera creerebbe,giro d'affari che d'altronde è il motivo per il quale il movimento calcio, lo Stato e le banche spingono perche la tessera entri in vigore.
Si tratta infatti di una carta prepagata ricaricabile(si ritirera' presso una banca),che in futuro si potra' adoperare oltre che come titolo d'accesso agli stadi anche per le normali funzionni di una carta di credito che quindi portera' benefici benefici economici:
- alle banche che la emetteranno fisicamente per ogni transizione per la quale verra' utilizzata
- alle varie leghe di calcio
- alle societa' di calcio,che si vedranno ridistribuita parte degli utili dalle leghe di appartenenza
Un altro punto (anche se negli ultimi giorni il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, sembra aver fatto un passo indietro) atteaverso il quale si percepisce la disparita' di trattamento tra tifosi di calcio ed il resto della popolazione è l'art.9 della "tessera del tifoso" che afferma che chi ha avuto un daspo(divieto di a accesso alle manifestazioni sportive) in qualunque anno, per qualsivoglia ragione e qualsiasi sia stato l'esito del processo penale, non avrà diritto a ricevere la suddetta tessera, per sempre ed anche se assolto,quindi innocente!
Qui sta la disparità di trattamento; mentre qualsiasi cittadino,dopo aver scontato la propria pena puo' essere riabilitato, ed addirittuta sedere in parlamento, un tifoso che sconta la sua pena no! E, badate bene, una diffida può essere inflitta anche per il mancato rispetto del posto indicato sull'abbonamento o sul biglietto, un vero crimine!
Pur essendo questo uno strumento che fa riferimento all'andare allo stadio, non è da sottovalutare il principio stesso che porrebbe in essere, non si è più liberi di di muoversi senza essere in qualche modo marchati,osservati, è per questo che si è scelto di combattere la "tessera del tifoso" e di gridare, in quanto essere umani con una dignità che va rispettata
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!!!!

Commenti
Perfettamente d'accordo, è uno strumento di schedatura e nient'altro.
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
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