Il laser per la correzione della miopia
Grazie all'operazione per la correzione della miopia mi sono finalmente liberata di occhiali e lenti a contatto.
A lungo avevo sentito parlare di questa possibilità e avevo conosciuto persone soddisfatte di averlo fatto.
Ho comunque aspettato alcuni anni prima di sottopormi all'operazione.
Quando le lenti hanno iniziato a darmi fastidi e provocarmi alcuni problemi ho deciso di informarmi realmente sull'operazione e di intraprendere le prime visite.
Innanzitutto il settore della chirurgia che si occupa di questa operazione si chiama chirurga refrattiva.
Il nome deriva dal fatto che le tecniche che si utilizzano agiscono sulla cornea correggendo dei problemi “refrattivi” dovuti ad un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina.
Le principali anomalie sono la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo.
L'uso del laser permette di modificare la forma della cornea, che ad esempio viene appiattita nel caso della miopia.
L'intervento non può garantire sempre la visione perfetta di 10/10, ma generalmente si ottiene in presenza di determinate condizioni e del rispetto di una corretta procedura post operatoria.
Prima dell'operazione vengono effettuati dei controlli, quali la valutazione dello spessore corneale, la presenza di una normale lacrimazione e una pressione dell'occhio regolare.
Di seguito vi parlo dei diversi tipi di laser per la correzione della miopia:
PRK
Esistono differenti tipologie di intervento laser per la correzione della miopia. Io ho effettuato la PRK.
Questa tecnica è usata in presenza di miopie di media entità (intorno alle 5 diottrie).
L'intervento è rapido e indolore, l'occhio viene bloccato con una mollettina e si inseriscono delle gocce di anestetico locale.
Il medico asporta manualmente la parte superiore della cornea, l'epitelio, poi usa il laser che è guidato da un computer. In pochi minuti tutto è finito.
Il decorso post operatorio è lento. I primi giorni si possono avvertire dolori e durante il primo mese la visione non è ottimale, ma va progressivamente migliorando fino a sei mesi dopo l'operazione, tempo di ricrescita dell'epitelio.
Si dovranno usare delle gocce prescritte dal medico con cadenza indicata nella prescrizione.
LASIK
Questa tecnica può correggere miopie di grado elevato. Prevede il ribaltamento di uno strato di cornea al di sotto del quale si agisce con il laser per poi riposizionarlo a fine operazione. Il recupero è veloce, ma la tecnica è comunque più invasiva rispetto alla PRK.
LASEK
In questo caso viene ribaltato lateralmente l'epitelio, si agisce con il laser e si riporta l'epitelio al punto di partenza senza aspettare che si riformi.
La scienza e la medicina viaggiano rapidamente, si sa. E anche nel campo della chirurgia refrattiva si stanno sviluppando nuove tecniche che consentono di superare alcuni dei possibili svantaggi di questi interventi. Ad esempio si sta sperimentando un trattamento che risparmia un 30% della cornea e può essere usato anche in presenza di cornea sottile; o una nuova tecnica che mantiene la conformazione della cornea risultando meno invasiva.
Il consiglio è di aggiornarsi sempre prima di intraprendere l'intervento per scegliere in base a tutte le innovazioni presenti nel mondo dell'oculistica.

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