Alcune caratteristiche importanti da considerare nella scelta di una videocamera digitale
Si sta avvicinando il matrimonio di una mia carissima amica e, avendo deciso di regalarle una videocamera digitale, mi sto informando su quelle che sono le caratteristiche importanti da considerare al momento della scelta.
Leggendo qua e là ho scoperto che la prima cosa da considerare è il formato di registrazione della videocamera, cioè la tecnologia che sta alla base del sistema di registrazione delle informazioni audio e video sul supporto.
Sul mercato i formati più consigliati sono:
- Formati digitali in definizione standard (MiniDV, MPEG-2, MPEG-4). I formati digitali sono estremamente efficienti, hanno un’ottima qualità e l’editing è piuttosto semplice.
- Formati digitali per l'alta definizione (MPEG-2, HDV, AVCHD). Questi formati, anche chiamati HD, permettono la registrazione di video che superano la risoluzione massima di quadro, stabilita dallo standard PAL e consentono così una visione più ampia, definita e dettagliata.
Un’altra caratteristica da prendere in considerazione è l’impugnatura della videocamera.
In base a questa caratteristica le videocamere digitali si suddividono in:
- Videocamere a sviluppo verticale. Queste videocamere sono di norma più maneggevoli, più compatte e possiedono componenti capaci di ottimizzare al massimo gli spazi.
- Videocamere a sviluppo orizzontale. La struttura delle videocamere di questo tipo è più ingombrante rispetto allo sviluppo verticale. La forma favorisce un bilanciamento del peso più equilibrato, consentendo riprese più stabili e sforzi minori.
- Videocamere Easy Shoting. La forma di questa videocamera è un misto degli altri due formati, consentendo così di concentrare le caratteristiche migliori di entrambe le tipologie.
Un’ulteriore distinzione è quella tra zoom ottico e zoom digitale.
- Lo zoom ottico è formato da una serie di lenti allineate concentricamente e da un meccanismo capace di muoverle avanti e indietro sul loro asse.
- Lo zoom digitale è in un certo senso la versione virtuale dello zoom ottico, permette infatti di elaborare i pixel dell’immagine mentre si sta riprendendo.

Infine bisogna scegliere tra lo stabilizzatore ottico e quello digitale.
- Con lo stabilizzatore ottico l'immagine è corretta in maniera meccanica, prima della ripresa grazie a particolari sensori che percepiscono i movimenti bruschi e correggono meccanicamente la posizione delle lenti per ottenere un effetto uguale e contrario.
- Con lo stabilizzatore digitale si agisce sull'immagine catturata dal CCD e viene compiuta un'elaborazione esclusivamente software. In pratica avviene un confronto tra il contenuto dell'immagine ripresa con quella immediatamente precedente e, se viene individuato uno spostamento uniforme di ampie zone dell'immagine, vengono applicate le dovute correzioni in modo da annullare il movimento.

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