Difficile resistere al fascino del Salento
Non credo di essere l’unica ad amare il Salento e a passare volentieri le mie vacanze in questa zona d’Italia.
Il paesaggio architettonico di questa regione è chiaramente influenzato dall’architettura greca, con le sue case bianche ricoperte di calce, che caratterizzano i paesi più piccoli e quelli che si trovano lungo la costa.
Diverso è per i centri storici, caratterizzati dall’influenza spagnola e quindi dallo stile barocco, dove i giochi architettonici delle facciate esterne delle chiese sono ripresi ugualmente all’interno degli edifici.
La città di Lecce, che si può considerare il capoluogo del Salento, è una città molto vivace, con locali di tendenza e stupendi palazzi barocchi con giardini e cortili segreti. A Lecce si respira un’atmosfera mediorientale, accanto ai palazzi più famosi, si nascondono degli angoli sconosciuti, degli splendidi giardini e
cortili, di cui molti sono visitabili in occasione di “Lecce cortili aperti” che solitamente si tiene o la terza o la quarta domenica di maggio.
Un’altra città salentina da non perdere è Otranto che, con le sue strade lastricate, le sue case dalle mura di calce bianca e i suoi balconi fioriti ricordano paesi lontani ed esotici. La spiaggia di Otranto è lunga quasi 800 metri e porta a un mare turchese e trasparente. Insieme alla magnificenza del Castello Aragonese e alla silenziosa sacralità della Cattedrale, il primo sguardo sulla città ne dà un’immagine perfetta e suadente.
Giungendo a Otranto e oltrepassando Porta Terra, ci si trova di fronte alla Torre Alfonsina e al Fossato delle Torri. Dentro la città si apre un labirinto di vicoli stretti che conducono alla Cattedrale, dedicata all’Annunziata, caratterizzata da una facciata in stile romanico - gotico pugliese, da decorazioni barocche sopra il portale e da un rosone rinascimentale a 16 raggi, mentre all’interno è possibile ammirare i
l magnifico tappeto musivo.
Altro monumento da visitare a Otranto è il Castello Aragonese, cinto da un fossato in cui sono rimaste le palle di granito scagliate dalle bombe turche del 1840. Dopo il 1841, quando la città fu riconquistata dagli Ottomani, la fortezza fu ricostruita a pianta pentagonale.
Prendendo da Otranto la statale 173 verso sud, si potrà ammirare una costa che prosegue tra alte falesie sul mare, che si aprono in grotte e insenature. Il paesaggio è caratterizzato dal colore celeste del mare Adriatico da una parte e dalla terra rossa, punteggiata da nodosi ulivi e cactus dall’altra.
Scendendo verso la punta del tacco dello stivale, il prossimo centro in cui fermarsi è senz’altro Santa Maria di Leuca, posto ideale per chi non ama la confusione. Il Santuario di Santa Maria di Leuca conserva al suo interno l’antica ara di Minerva e sul viale che conduce alla basilica, si trova la croce pietrina, costruita per commemorare il passaggio dell’apostolo Pietro. A pochi metri dal
santuario si erge il faro, alto 48 metri, considerato uno dei più importanti d’Italia.
A rendere particolarmente unica questa località del Salento sono le sue due coste: quella adriatica a oriente, alta rocciosa e frastagliata e quella ionica a occidente, bassa e con lunghi arenili sabbiosi. Il colore del mare è veramente spettacolare, con le sue sfumature di azzurro e turchese.
Proseguendo lungo la costa s’incontra poi Gallipoli, una splendida città che sembra adagiata sul mare.
Alla città vecchia si giunge attraverso il Ponte Civico e si può subito ammirare l’antico porto. Sullo sfondo appare la quinta seicentesca del Santuario di Santa Maria del Canneto. Questo Castello seicentesco s’impone subito per la sua immensa mole. Il centro storico di Gallipoli conta 17 chiese, ciascuna costruita o decorata dalle diverse congregazioni del paese.
Il Salento offre un paesaggio straordinario, sia che si resti sulla costa, sia che si voglia scoprire la parte più interna.

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